Cari posseduti,
per il giorno di Halloween lo staff di FCI si è prodigato per regalarvi due nuovi titoli in una piccola maratona di k-horror. Il primo film che vi proponiamo è del 2009, scritto e diretto da Lee Yong-joo, al suo esordio come regista e sceneggiatore. Il film s'intitola Possessed, ma è conosciuto anche con il suo secondo titolo internazionale Living Death, ma anche come Faith e con la sua traduzione letterale Distrust Hell. Quando hanno mille titoli, la storia della distribuzione di queste pellicole è sempre tormentata.
Ryoo Seung-ryong, che abbiamo conosciuto in Masquerade e successivamente a fianco a Choi Min-sik in Beyound The Years, qui interpreta il detective Tae-hwan, un personaggio in bilico tra il tragico e il comico.
Shim Eun-kyung, che ricorderete nel ruolo della bambina di Hansel And Gretel e anche lei in Masquerade, interpreta l'inquietante personaggio di So-jin, la ragazzina scomparsa.
Un film che prometteva di far parlare di sé per il suo approccio anticlericale, presentando il personaggio di una donna cattolica molto bigotta (il cattolicesimo è in rapida espansione in Corea del sud e attualmente interessa oltre il 10% della popolazione!), ma in realtà la polemica abbastanza velata, è contro qualsiasi tipo di fanatismo. La possessione argomento del film, opprime le sue vittime, ma per contro le dota di poteri paranormali. E' proprio questo a costituire un problema, quando la gente si accorge di poter trarre profitto dalla cosa. In definitiva la critica è più improntata verso l'avidità umana in generale. Il fatto che si contrappongano i cattolici e i praticanti dello sciamanesimo coreano, è puramente funzionale alla storia.
Come sempre, il giudizio su un horror non può non tenere conto del numero di balzi che si fa sulla sedia. Ci sono parecchie scene di forte tensione, qualche sequenza profondamente disturbante, nonché una discreta quantità di situazioni suggestive. Il ritmo è veloce e si rimane incollati allo schermo fino alla fine. Insomma, buon divertimento!
Un ringraziamento speciale alla nostra traduttrice nerd Daesdemona, che ci regala sempre i film più spaventosi!
TRAMA: Una ragazzina di 14 anni di nome So-jin, è scomparsa. Sul caso indaga il detective Tae-hwan che ritiene sia una semplice fuga da casa di un'adolescente. La sorella maggiore Hee-jin non accetta l'ipotesi del detective e sospetta che dietro la scomparsa della sorellina ci sia qualcosa di più grave e che magari c'entri qualcosa il fanatismo religioso della loro madre cattolica. Tra i vicini di casa, invece, gira voce che la ragazzina fosse posseduta da uno spirito malvagio. Tutto il quartiere vive nel terrore e infatti, presto strani fatti cominceranno ad accadere a chi ha avuto a che fare con la piccola So-jin...
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG
Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.
venerdì 31 ottobre 2014
martedì 21 ottobre 2014
The Little Prince
Cari piccoliprincipi,
il film di oggi è del 2008, diretto da Choi Jong-hyeon, classe '69, al suo esordio come regista e con alle spalle appena un precedente come sceneggiatore. Non una grande carriera, insomma, e nemmeno un debutto eccellente, dato che parliamo di un film a budget quasi nullo, però se dopo due anni siamo ancora qui a parlare di cinema sud coreano contemporaneo, è perché tra questi film destinati a passare inosservati fuori dalla Corea, si nascondono dei piccoli capolavori.
Il piccolo principe è una storia per famiglie, che con il classico della letteratura che va a scomodare, ha in comune una sola cosa: il desiderio di raccontare lo strano mondo degli adulti come lo vede un bambino.
Non è un'idea nuova, né realizzata meglio di altre, ma c'è qualcosa di magico nel modo in cui queste storie prendono forma sullo schermo. Un approccio privo di paure e di aspettative, momenti in cui si ride, momenti in cui si piange, momenti in cui qualcuno esagera e manda in vacca la storia, ma alla fine il totale è sempre maggiore della somma delle singole parti. Uno dei pochi film su Asianwiki il cui genere è definito Alcoholism film.
La storia parte bene e tiene il ritmo per tutti i suoi 93 minuti, passando per alcune scelte un po' scontante ed altre che fanno sciogliere in lacrime, fino a un bellissimo finale animato che fa il verso alle illustrazioni di Saint-Exupéry.
Tak Jae-hoon, il protagonista, è anche il motivo per cui questo film ha stimolato la nostra curiosità. L'abbiamo già visto interpretare il fratello scemo nella saga di Marrying the Mafia, ma qui cambia completamente aspetto. Si ironizza sul suo viso tondo, che viene spesso paragonato ad un hamburger, ma il suo è un personaggio cupo, afflitto dai sensi di colpa, che esce dal suo guscio e reagisce solo quando arriva a toccare il fondo.
TRAMA: Jong-chul è il rumorista di una casa di produzione cinematografica. Il suo è un lavoro difficile, ma lui è una sorta di genio in questo campo. Col tempo però, la sua dedizione sul lavoro lo ha allontanato troppo dalla sua famiglia e quando una terribile tragedia si abbatterà sulla sua vita, sarà troppo tardi per tornare indietro... o forse no.
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Sottotitoli in italiano ora disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.
il film di oggi è del 2008, diretto da Choi Jong-hyeon, classe '69, al suo esordio come regista e con alle spalle appena un precedente come sceneggiatore. Non una grande carriera, insomma, e nemmeno un debutto eccellente, dato che parliamo di un film a budget quasi nullo, però se dopo due anni siamo ancora qui a parlare di cinema sud coreano contemporaneo, è perché tra questi film destinati a passare inosservati fuori dalla Corea, si nascondono dei piccoli capolavori.
Il piccolo principe è una storia per famiglie, che con il classico della letteratura che va a scomodare, ha in comune una sola cosa: il desiderio di raccontare lo strano mondo degli adulti come lo vede un bambino.
Non è un'idea nuova, né realizzata meglio di altre, ma c'è qualcosa di magico nel modo in cui queste storie prendono forma sullo schermo. Un approccio privo di paure e di aspettative, momenti in cui si ride, momenti in cui si piange, momenti in cui qualcuno esagera e manda in vacca la storia, ma alla fine il totale è sempre maggiore della somma delle singole parti. Uno dei pochi film su Asianwiki il cui genere è definito Alcoholism film.
La storia parte bene e tiene il ritmo per tutti i suoi 93 minuti, passando per alcune scelte un po' scontante ed altre che fanno sciogliere in lacrime, fino a un bellissimo finale animato che fa il verso alle illustrazioni di Saint-Exupéry.
Tak Jae-hoon, il protagonista, è anche il motivo per cui questo film ha stimolato la nostra curiosità. L'abbiamo già visto interpretare il fratello scemo nella saga di Marrying the Mafia, ma qui cambia completamente aspetto. Si ironizza sul suo viso tondo, che viene spesso paragonato ad un hamburger, ma il suo è un personaggio cupo, afflitto dai sensi di colpa, che esce dal suo guscio e reagisce solo quando arriva a toccare il fondo.
TRAMA: Jong-chul è il rumorista di una casa di produzione cinematografica. Il suo è un lavoro difficile, ma lui è una sorta di genio in questo campo. Col tempo però, la sua dedizione sul lavoro lo ha allontanato troppo dalla sua famiglia e quando una terribile tragedia si abbatterà sulla sua vita, sarà troppo tardi per tornare indietro... o forse no.
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
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Buona visione.
lunedì 13 ottobre 2014
Obsessed
Cari ossessionati,
il film di oggi è del 2014 per la regia di Kim Dae-woo, il regista di Forbidden quest. Noto anche con il titolo alternativo di Human Addiction.
Con la solita carica di sensualità ed il suo piglio goliardico, nonostante si tratti di una storia estremamente drammatica, Dae-woo ci conduce in una suggestiva Corea del 1969, alla fine della guerra del Vietnam.
In un rigido clima militare, il colonnello Kim vive una vita perfetta. Intorno a lui, gli orrori della guerra hanno lasciato il fantasma delle sue vittime uccise atrocemente, compagni di battaglia mutilati o tormentati da disturbi da stress post-traumatico, un clima marziale da dittatura militare, ma lui, nella bolla innaturale di un residence per ufficiali, fa a patti col suo passato, cercando di ritagliarsi un piccolo spazio di normalità.
A rompere questo equilibrio precario, una bellissima vicina di casa, moglie di un suo sottoposto. Una donna di origini cinesi, giovanissima e confusa almeno quanto lui. Tra i due scoppia un amore che li travolge come un uragano più che sufficiente per spazzare via il castello di carte delle loro vite.
Un film che colpisce esteticamente per i suoi toni seppia e la ricostruzione impeccabile di abiti e ambientazioni del dopoguerra e colpisce l'anima con il dramma viscerale di questo amore perfetto, ma anche impossibile e disperato. Una lenta discesa negli inferi del proprio passato per il protagonista, che sfocia in un rapporto morboso in cui i due amanti si ritrovano prima in un vortice di lussuria sfrenata, poi in un'insana ossessione capace di distruggere tutto.
Un'altra traduzione a cura di ela, Mac Guffin, Daesdemona e DeepWhite999, che non vedevano l'ora di regalarci questo capolavoro!
TRAMA: il colonnello Kim Jin-pyeong è un eroe di guerra pluridecorato, ma è anche il genero del suo superiore. La sua carriera è tutta in discesa, ma quando nella residenza vicina alla sua si trasferisce un suo subordinato e la sua bellissima moglie cinese, qualcosa in lui scatta. Un'ossessione inarrestabile che rischia di mandare all'aria la sua vita perfetta...
Presto disponibile in DVD.
Sottotitoli ora disponibili nel nostro fansub.
Buona visione.
il film di oggi è del 2014 per la regia di Kim Dae-woo, il regista di Forbidden quest. Noto anche con il titolo alternativo di Human Addiction.
Con la solita carica di sensualità ed il suo piglio goliardico, nonostante si tratti di una storia estremamente drammatica, Dae-woo ci conduce in una suggestiva Corea del 1969, alla fine della guerra del Vietnam.
In un rigido clima militare, il colonnello Kim vive una vita perfetta. Intorno a lui, gli orrori della guerra hanno lasciato il fantasma delle sue vittime uccise atrocemente, compagni di battaglia mutilati o tormentati da disturbi da stress post-traumatico, un clima marziale da dittatura militare, ma lui, nella bolla innaturale di un residence per ufficiali, fa a patti col suo passato, cercando di ritagliarsi un piccolo spazio di normalità.
A rompere questo equilibrio precario, una bellissima vicina di casa, moglie di un suo sottoposto. Una donna di origini cinesi, giovanissima e confusa almeno quanto lui. Tra i due scoppia un amore che li travolge come un uragano più che sufficiente per spazzare via il castello di carte delle loro vite.
Un film che colpisce esteticamente per i suoi toni seppia e la ricostruzione impeccabile di abiti e ambientazioni del dopoguerra e colpisce l'anima con il dramma viscerale di questo amore perfetto, ma anche impossibile e disperato. Una lenta discesa negli inferi del proprio passato per il protagonista, che sfocia in un rapporto morboso in cui i due amanti si ritrovano prima in un vortice di lussuria sfrenata, poi in un'insana ossessione capace di distruggere tutto.
Un'altra traduzione a cura di ela, Mac Guffin, Daesdemona e DeepWhite999, che non vedevano l'ora di regalarci questo capolavoro!
TRAMA: il colonnello Kim Jin-pyeong è un eroe di guerra pluridecorato, ma è anche il genero del suo superiore. La sua carriera è tutta in discesa, ma quando nella residenza vicina alla sua si trasferisce un suo subordinato e la sua bellissima moglie cinese, qualcosa in lui scatta. Un'ossessione inarrestabile che rischia di mandare all'aria la sua vita perfetta...
Presto disponibile in DVD.
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Buona visione.
venerdì 5 settembre 2014
One on One
Cari Kim Ki-dukers,
il film che vi presentiamo oggi è del 2014 e come tutti i film del maestro, generano un grande fervore nella nostra redazione. Si avvicina il nostro secondo compleanno e già a pochi mesi dall'apertura, la nostra scalata alla filmografia di Kim Ki-duk si era avviata praticamente da sola.
A costo di alcune notti in bianco, siamo stati i primi a pubblicare i sottotitoli per Pieta, siamo andati alla ricerca di capitoli dimenticati come Amen e nonostante la mancanza di dialoghi, abbiamo subbato quel poco che c'era da tradurre di Moebius. Fin dai tempi di The isle, il nostro amore incondizionato per questo regista era più che palese.
Col passare degli anni, la filmografia di Kim è diventata immensa, tanto da creare un mondo, con le sue immagini ricorrenti e il suo linguaggio. Proprio il metalinguaggio dell'universo kimkidukiano è nell'occhio del ciclone per gli ultimi controversi lavori. Dopo lo scivolone di Dream e prima dell'uscita di Arirang, il regista si ritira in meditazione e l'uomo che scende dalle colline, non è lo stesso che è salito. I suoi templi galleggianti nel nulla, sono storia passata. Il suo monaco perfetto, rappresentazione del superuomo costretto a spettatore della sua stessa vita deragliata e corrotta dal desiderio e dall'avidità, diventa in carne ed ossa. Una svolta spirituale che non ha divinità né riti, ma solo un accorato invito alla rinuncia dei beni terreni, per ritrovare sé stessi in un rinnovato amore per il mondo e per l'umanità.
La parola d'ordine quando si parla di Kim, è violenza. Mentiremmo se non ammettessimo che la prima visione dei suoi film, la si fa sempre con il cuore in gola. Negli anni, i suoi film hanno sdoganato stupri, incesto, evirazione, cannibalismo. Non sai mai cosa aspettarti. Non hai idea di cosa ti farà saltare sulla sedia la prossima volta. Ma questo del "tutto può accadere" è solo il lato divertente. In questo film è più chiaro che mai, perché a una prima visione, la trama sembra un po' pasticciata e un senso di confusione ci assale, ma guardandolo con più attenzione, ci si rende conto che racconta due storie distinte, intrecciate tra loro in modo indissolubile.
Nella prima, il protagonista è Ma Dong-seok. Vi ricorderete di lui per Pained, tradotto per noi da DeepWhite999, Nameless Gangster, tradotto per noi da scodazzi, The neighbor, tradotto per noi da Daesdemona, e New World, tradotto per noi da CIANOLOL, Daesdemona, DeepWhite999 e ela.
Lui è il capo degli Shadows, un gruppo di sovversivi violenti che cambiano volto dopo ogni operazione, per non farsi riconoscere. Catturano uomini potenti e li sottopongono a processi sommari, spesso accompagnati da efferate torture. Il loro, per quanto sia incredibile, è un piano per salvare il mondo.
La storia parallela ha come protagonista Kim Young-min, che ricorderete come il discepolo adulto di Spring, Summer, Fall, Winter... and Spring, sempre di Kim Ki-duk. La sensazione di deja-vu avuta sul finale di Moebius o il monaco che passa quasi per caso in Pieta, richiamano con forza quel monaco fuggito dal suo tempio galleggiante e partito per il mondo a cercare la sua vita, ma che finisce per perdersi in essa, risucchiato dal suo lato umano e quindi animalesco, egoista, violento. Lui è l'uomo perfetto, capace di dominare la mente e lo spirito, che sceglie di vivere l'ebbrezza di una vita normale. Un punto di vista che condanna gli atteggiamenti, ma ci tiene a ricordare che l'umanità, come idea di base, è una cosa bellissima ed ogni errore è reversibile.
A questo angelo caduto, il regista assegna ben 8 personaggi, spesso difficili da individuare. Con un gioco di travestimenti, Young-min spunta come esecutore di quell'omicidio-peccato originale, che lo farà cadere come prima "vittima" nelle mani degli Shadows. Parallelamente, nelle vesti di un cliente arrogante, di un capo esigente, di un fratello tiranno, di un marito violento, di un esattore spietato e di un truffatore senza scrupoli, aizza i sei componenti degli Shadows contro sé stesso. L'ultimo personaggio è proprio il monaco. Quel suo alter ego che arriva da 10 anni fa e che sembra senza emozioni, staccato dal mondo. Un osservatore puro, ormai libero dalle catene dei suoi desideri.
Il film è stato presentato nei giorni scorsi, alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, come film d'apertura della Giornata degli Autori.
Sarà distribuito in tutti i cinema d'Italia nei prossimi mesi, grazie alla Fil Rouge Media, sia sottotitolato, che con un doppiaggio che a definirlo agghiacciante gli si fa un complimento.
TRAMA: Oh Min-ju è una ragazzina che viene brutalmente uccisa mentre torna da scuola. L'omicidio viene rapidamente insabbiato, perché dietro ci sono, tra esecutori e mandanti, sette uomini molto potenti. La storia finirebbe qui, se non fosse che altri sette uomini di una compagnia paramilitare, se non terrorista, cattura e tortura in modo efferato le persone coinvolte in questo omicidio, trasformandole da carnefici in vittime. Una spirale di violenza e terrore che presto risucchia ogni persona coinvolta...
Presto disponibile in DVD
Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.
il film che vi presentiamo oggi è del 2014 e come tutti i film del maestro, generano un grande fervore nella nostra redazione. Si avvicina il nostro secondo compleanno e già a pochi mesi dall'apertura, la nostra scalata alla filmografia di Kim Ki-duk si era avviata praticamente da sola.
A costo di alcune notti in bianco, siamo stati i primi a pubblicare i sottotitoli per Pieta, siamo andati alla ricerca di capitoli dimenticati come Amen e nonostante la mancanza di dialoghi, abbiamo subbato quel poco che c'era da tradurre di Moebius. Fin dai tempi di The isle, il nostro amore incondizionato per questo regista era più che palese.
Col passare degli anni, la filmografia di Kim è diventata immensa, tanto da creare un mondo, con le sue immagini ricorrenti e il suo linguaggio. Proprio il metalinguaggio dell'universo kimkidukiano è nell'occhio del ciclone per gli ultimi controversi lavori. Dopo lo scivolone di Dream e prima dell'uscita di Arirang, il regista si ritira in meditazione e l'uomo che scende dalle colline, non è lo stesso che è salito. I suoi templi galleggianti nel nulla, sono storia passata. Il suo monaco perfetto, rappresentazione del superuomo costretto a spettatore della sua stessa vita deragliata e corrotta dal desiderio e dall'avidità, diventa in carne ed ossa. Una svolta spirituale che non ha divinità né riti, ma solo un accorato invito alla rinuncia dei beni terreni, per ritrovare sé stessi in un rinnovato amore per il mondo e per l'umanità.
La parola d'ordine quando si parla di Kim, è violenza. Mentiremmo se non ammettessimo che la prima visione dei suoi film, la si fa sempre con il cuore in gola. Negli anni, i suoi film hanno sdoganato stupri, incesto, evirazione, cannibalismo. Non sai mai cosa aspettarti. Non hai idea di cosa ti farà saltare sulla sedia la prossima volta. Ma questo del "tutto può accadere" è solo il lato divertente. In questo film è più chiaro che mai, perché a una prima visione, la trama sembra un po' pasticciata e un senso di confusione ci assale, ma guardandolo con più attenzione, ci si rende conto che racconta due storie distinte, intrecciate tra loro in modo indissolubile.
Nella prima, il protagonista è Ma Dong-seok. Vi ricorderete di lui per Pained, tradotto per noi da DeepWhite999, Nameless Gangster, tradotto per noi da scodazzi, The neighbor, tradotto per noi da Daesdemona, e New World, tradotto per noi da CIANOLOL, Daesdemona, DeepWhite999 e ela.
Lui è il capo degli Shadows, un gruppo di sovversivi violenti che cambiano volto dopo ogni operazione, per non farsi riconoscere. Catturano uomini potenti e li sottopongono a processi sommari, spesso accompagnati da efferate torture. Il loro, per quanto sia incredibile, è un piano per salvare il mondo.
La storia parallela ha come protagonista Kim Young-min, che ricorderete come il discepolo adulto di Spring, Summer, Fall, Winter... and Spring, sempre di Kim Ki-duk. La sensazione di deja-vu avuta sul finale di Moebius o il monaco che passa quasi per caso in Pieta, richiamano con forza quel monaco fuggito dal suo tempio galleggiante e partito per il mondo a cercare la sua vita, ma che finisce per perdersi in essa, risucchiato dal suo lato umano e quindi animalesco, egoista, violento. Lui è l'uomo perfetto, capace di dominare la mente e lo spirito, che sceglie di vivere l'ebbrezza di una vita normale. Un punto di vista che condanna gli atteggiamenti, ma ci tiene a ricordare che l'umanità, come idea di base, è una cosa bellissima ed ogni errore è reversibile.
A questo angelo caduto, il regista assegna ben 8 personaggi, spesso difficili da individuare. Con un gioco di travestimenti, Young-min spunta come esecutore di quell'omicidio-peccato originale, che lo farà cadere come prima "vittima" nelle mani degli Shadows. Parallelamente, nelle vesti di un cliente arrogante, di un capo esigente, di un fratello tiranno, di un marito violento, di un esattore spietato e di un truffatore senza scrupoli, aizza i sei componenti degli Shadows contro sé stesso. L'ultimo personaggio è proprio il monaco. Quel suo alter ego che arriva da 10 anni fa e che sembra senza emozioni, staccato dal mondo. Un osservatore puro, ormai libero dalle catene dei suoi desideri.
Il film è stato presentato nei giorni scorsi, alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, come film d'apertura della Giornata degli Autori.
Sarà distribuito in tutti i cinema d'Italia nei prossimi mesi, grazie alla Fil Rouge Media, sia sottotitolato, che con un doppiaggio che a definirlo agghiacciante gli si fa un complimento.
TRAMA: Oh Min-ju è una ragazzina che viene brutalmente uccisa mentre torna da scuola. L'omicidio viene rapidamente insabbiato, perché dietro ci sono, tra esecutori e mandanti, sette uomini molto potenti. La storia finirebbe qui, se non fosse che altri sette uomini di una compagnia paramilitare, se non terrorista, cattura e tortura in modo efferato le persone coinvolte in questo omicidio, trasformandole da carnefici in vittime. Una spirale di violenza e terrore che presto risucchia ogni persona coinvolta...
Presto disponibile in DVD
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Buona visione.
sabato 9 agosto 2014
Marrying the Mafia 2
Cari mafiosi,
il film di oggi è uno dei pochi film di genere Comico che abbiamo il piacere di presentarvi. Il genere ha dei ritmi e delle regole che affondano le radici nella cultura locale e spesso non ci permettono di godere di un film che magari in patria è stato un successo. In questo caso, a convincerci è stato Shin Hyun-joon, meglio noto sulla stampa coreana con il soprannome di "Principe d'Arabia" per via di quell'aspetto esotico che lo contraddistingue. Classe '68, laureato in giornalismo, ha lavorato da subito come modello ed ha iniziato prestissimo la sua carriera d'attore esordendo nel 1989 nel film General's Son, del grande Im Kwon-taek. Ne abbiamo parlato quasi 2 anni fa, in uno dei primi post di questo blog: Kiss me, kill me.
Marrying the mafia è una saga particolarmente longeva e amata. Inizia nel 2002 con una produzione a basso costo, che ha incassato per la gioia e lo stupore dei produttori, l'equivalente di quasi 30 milioni di dollari. Ad oggi è arrivata al quinto capitolo.
Alla regia di questo film e dei successivi capitoli 3 e 5, troviamo Jeong Yong-ki, nato nel 1970 e per la prima volta su questo blog.
Il film, come un po' tutta la saga, si basa su coppie improbabili, spesso formate per un colpo di fulmine, ma che sono assolutamente male assortite. Affianco al protagonista, primogenito di una famiglia mafiosa, troviamo la bella Kim Won-hee che interpreta un integerrimo procuratore, impegnata nella lotta alla mafia. Kim Soo-mi, classe '51, è la madre isterica. Jeong Jun-ha è il fratello scemo.
Le gag sono simpatiche, spesso esagerate, spesso volgari e sono numerose. Un film dal ritmo veloce, che ti fa trascorrere due ore come se fossero pochi minuti.
Un altro motivo che ci ha spinti a proporvi questo film, è che oggi si festeggia il compleanno della nostra impagabile ela e per un motivo ai più sconosciuto, ha deciso di cogliere un'altra occasione per sovvertire le regole, quindi per il suo compleanno, sarà lei a fare un regalo a noi. Buon compleanno, ela!
TRAMA: Jang In-jae (Shin Hyun-joon) è il promogenito di una delle più potenti famiglie mafiose coreane. Bella vita, tanti soldi, belle donne, ma nessuna storia seria. Sua madre Hong Deok-ja (Kim Soo-mi) è seriamente preoccupata di non riuscire ad avere un erede e incarica gli altri suoi figli di trovare la donna ideale per In-jae. Ma lui si è già imbattuto nell'amore della sua vita. E' stato per caso, nel parcheggio di un albergo, durante un'operazione antimafia...
Disponibile su Amazon in DVD e in STREAMING (gratuito per gli utenti Prime) sub ENG.
Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.
il film di oggi è uno dei pochi film di genere Comico che abbiamo il piacere di presentarvi. Il genere ha dei ritmi e delle regole che affondano le radici nella cultura locale e spesso non ci permettono di godere di un film che magari in patria è stato un successo. In questo caso, a convincerci è stato Shin Hyun-joon, meglio noto sulla stampa coreana con il soprannome di "Principe d'Arabia" per via di quell'aspetto esotico che lo contraddistingue. Classe '68, laureato in giornalismo, ha lavorato da subito come modello ed ha iniziato prestissimo la sua carriera d'attore esordendo nel 1989 nel film General's Son, del grande Im Kwon-taek. Ne abbiamo parlato quasi 2 anni fa, in uno dei primi post di questo blog: Kiss me, kill me.
Marrying the mafia è una saga particolarmente longeva e amata. Inizia nel 2002 con una produzione a basso costo, che ha incassato per la gioia e lo stupore dei produttori, l'equivalente di quasi 30 milioni di dollari. Ad oggi è arrivata al quinto capitolo.
Alla regia di questo film e dei successivi capitoli 3 e 5, troviamo Jeong Yong-ki, nato nel 1970 e per la prima volta su questo blog.
Il film, come un po' tutta la saga, si basa su coppie improbabili, spesso formate per un colpo di fulmine, ma che sono assolutamente male assortite. Affianco al protagonista, primogenito di una famiglia mafiosa, troviamo la bella Kim Won-hee che interpreta un integerrimo procuratore, impegnata nella lotta alla mafia. Kim Soo-mi, classe '51, è la madre isterica. Jeong Jun-ha è il fratello scemo.
Le gag sono simpatiche, spesso esagerate, spesso volgari e sono numerose. Un film dal ritmo veloce, che ti fa trascorrere due ore come se fossero pochi minuti.
Un altro motivo che ci ha spinti a proporvi questo film, è che oggi si festeggia il compleanno della nostra impagabile ela e per un motivo ai più sconosciuto, ha deciso di cogliere un'altra occasione per sovvertire le regole, quindi per il suo compleanno, sarà lei a fare un regalo a noi. Buon compleanno, ela!
TRAMA: Jang In-jae (Shin Hyun-joon) è il promogenito di una delle più potenti famiglie mafiose coreane. Bella vita, tanti soldi, belle donne, ma nessuna storia seria. Sua madre Hong Deok-ja (Kim Soo-mi) è seriamente preoccupata di non riuscire ad avere un erede e incarica gli altri suoi figli di trovare la donna ideale per In-jae. Ma lui si è già imbattuto nell'amore della sua vita. E' stato per caso, nel parcheggio di un albergo, durante un'operazione antimafia...
Disponibile su Amazon in DVD e in STREAMING (gratuito per gli utenti Prime) sub ENG.
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Buona visione.
venerdì 18 luglio 2014
The face reader
il film di oggi è del 2013, diretto da Han Jae-rim, già noto a questo blog dai tempi di The Show must go on e arrivato ormai alla sua quarta pellicola. Non male se si considera che ha compiuto 39 anni la settimana scorsa!
Per la seconda volta sotto le sue grinfie, finisce il grandissimo Song Kang-ho, che nel 2013 ha interpretato ben 3 film di successo, incluso il colossal americano Snowpiercer e quel piccolo gioiellino di coreanità che è The attorney, che vi abbiamo proposto e tradotto il mese scorso.
Affianco a lui, troviamo Lee Jung-jae, il bellissimo e perfido borghese di the housemaid, ma anche il protagonista de Il mare, il bel regista innamorato di Interview, tradotto da noi, e il doppiogiochista di New World, altro titolo tradotto dai nostri instancabili subber.
Baek Yoon-sik, il simpatico maestro taoista di Woochi e il protagonista sbarellato di Save che green planet. Occhi di ghiaccio, faccia da poker. L'uomo perfetto per fare il cospiratore al cospetto di un fisiognomista!
Kim Hye-soo fa la femme fatale come in Hypnotized, ma è intensa e simpatica. E' una Kisaeng o Gisaeng, nobildonna impegnata nella gestione di una casa di piacere.
Ancora una volta, ci troviamo durante la dinastia Joseon, che abbraccia un periodo storico lunghissimo. Siamo all'inizio del quindicesimo secolo, 1400 circa, l'Europa passa dal Medioevo al Rinascimento e l'impero Ottomano ha chiuso la via delle indie ai mercanti. In estremo oriente, l'attuale Corea prospera ancora indisturbata dal vicino impero cinese. Il regno di re Munjon era durato solo 2 anni, ma per la bellezza di 29 anni, si era occupato degli affari dell'impero al posto del padre (Sejong) che era di salute cagionevole. Invecchiato anzitempo, il re Munjon muore all'età di 37 anni per una malattia non meglio specificata, lasciando il suo regno nelle mani del giovanissimo figlio Danjong che a soli 10 anni, siede sul trono. Intorno al re bambino, si alza una spessa rete di intrighi per il potere.
Non potendosi fidare di nessuno, il re e la sua corte, cercano l'aiuto di un potente fisiognomista, Nae-gyeong, una persona con un dono talmente grande da poter conoscere passato e futuro di una persona, solo guardandone il viso.
Il plot surreale scaraventa lo spettatore nel cuore dell'azione, con una leggerezza inaspettata. I due protagonisti, a scapito delle loro nobili origini, sono dei simpatici buzzurri e si fanno raggirare facilmente, dimostrandosi ingenui e sprovveduti. Tuttavia, quella che inizia come una commedia, cambierà più volte registro, diventando un vero e proprio film storico, con risvolti drammatici e un sacco di colpi di scena inaspettati.
Un'altra fantastica traduzione della nostra impagabile ela, la traduttrice che ogni fansub ci invidia!
TRAMA: Nae-gieong è un poveraccio che vive in una località remota in aperta campagna, con il figlio e il cognato e si mantiene vendendo pennelli. La sua vita di povertà è lo scotto da pagare per le sue origini nobili, ormai perdute. Per ingaggiarlo, Yeon-hong si spinge fino alla sua casa e gli propone di mettersi al servizio del re. Le capacità dell'uomo, potrebbero riscattare l'onore della famiglia e permettergli di tornare tra gli agi di corte. Tuttavia le cose alla corte del re bambino, sono più complicate (e pericolose!) di quanto sembri...
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.
venerdì 11 luglio 2014
Antique
Cari pasticceri,
il film di oggi è del 2008, per la regia di Min Kyu-dong, regista del secondo capitolo della saga di Whispering Corridors: Memento mori. Questa volta ci regala una commedia divertente, affascinante, irriverente e dall'impatto visivo sorprendente. Si tratta di Antique, uno dei film più amati in patria, che ha superato i 5 milioni di dollari d'incasso. Nell'anno della sua uscita, questo film è stato selezionato per una proiezione speciale al Festival del cinema di Berlino.
La storia originale è tratta da Antique Bakery, un manga giapponese pubblicato a episodi dal 1999 al 2002 da Fumi Yoshinaga. Con quest'opera l'autrice si è aggiudicata il 26° Kodansha Manga Award nel 2002, una ristampa negli Stati Uniti d'America e il premio Eisner Award per la migliore opera internazionale. Ah e per finire, questo film!
I protagonisti sono Ju Ji-hoon, Kim Jae-wook, Yoo Ah-in e Choi Ji-ho. Insomma, attori televisivi, modelli attinti dal mondo della moda e cantanti. Non erano richieste grandi doti recitative in un commedia dal ritmo veloce, parti cantate (poche e gradevoli, per fortuna!) e un impianto narrativo che richiama/rende omaggio al manga da cui è tratta la sceneggiatura. Il film tuttavia riesce ad avere colpi di scena, momenti di tensione, momenti drammatici ed uscite goliardiche divertenti. Come sempre nel caso del cinema asiatico, un film completo.
Un altro punto a favore di questa pellicola è il modo delicato ma anche diretto con cui si affronta l'omosessualità. Senza luoghi comuni o paranoie che noi italiani, da Paese a maggioranza cattobigotta, avremmo inserito abbondantemente.
Ancora una volta, a regalarci i sottotitoli in italiano ci pensa la nostra impagabile ela. Affronta dialoghi veloci e giochi di parole. Non smettete di amarla, perchè ha ancora tante sorprese per noi!
TRAMA: Kim Jin-hyeok (Ju Ji-hoon) è un giovane di buona famiglia che appena terminati gli studi decide di aprirsi una piccola ma elegante pasticceria in centro. Per far decollare la sua attività, assume il maestro pasticcere migliore sul mercato: Min Seon-woo (Kim Jae-wook), un vero genio nel suo campo, che ha perfezionato il suo talento naturale, studiando pasticceria a Parigi. Il problema è che il capo Kim odia solo due cose al mondo: i dolci e i gay. Dal canto suo, il geniale Min, sa di avere il potere soprannaturale di far innamorare qualsiasi uomo di lui. Alla squadra peggio assortita della storia, si aggiungono Yang Ki-beom (Yoo Ha-in), un pugile con la carriera distrutta da una malattia agli occhi e il gigantesco Nam Soo-yeong (Choi Ji-ho), una misteriosa guardia del corpo...
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.
il film di oggi è del 2008, per la regia di Min Kyu-dong, regista del secondo capitolo della saga di Whispering Corridors: Memento mori. Questa volta ci regala una commedia divertente, affascinante, irriverente e dall'impatto visivo sorprendente. Si tratta di Antique, uno dei film più amati in patria, che ha superato i 5 milioni di dollari d'incasso. Nell'anno della sua uscita, questo film è stato selezionato per una proiezione speciale al Festival del cinema di Berlino.
La storia originale è tratta da Antique Bakery, un manga giapponese pubblicato a episodi dal 1999 al 2002 da Fumi Yoshinaga. Con quest'opera l'autrice si è aggiudicata il 26° Kodansha Manga Award nel 2002, una ristampa negli Stati Uniti d'America e il premio Eisner Award per la migliore opera internazionale. Ah e per finire, questo film!
I protagonisti sono Ju Ji-hoon, Kim Jae-wook, Yoo Ah-in e Choi Ji-ho. Insomma, attori televisivi, modelli attinti dal mondo della moda e cantanti. Non erano richieste grandi doti recitative in un commedia dal ritmo veloce, parti cantate (poche e gradevoli, per fortuna!) e un impianto narrativo che richiama/rende omaggio al manga da cui è tratta la sceneggiatura. Il film tuttavia riesce ad avere colpi di scena, momenti di tensione, momenti drammatici ed uscite goliardiche divertenti. Come sempre nel caso del cinema asiatico, un film completo.
Un altro punto a favore di questa pellicola è il modo delicato ma anche diretto con cui si affronta l'omosessualità. Senza luoghi comuni o paranoie che noi italiani, da Paese a maggioranza cattobigotta, avremmo inserito abbondantemente.
Ancora una volta, a regalarci i sottotitoli in italiano ci pensa la nostra impagabile ela. Affronta dialoghi veloci e giochi di parole. Non smettete di amarla, perchè ha ancora tante sorprese per noi!
TRAMA: Kim Jin-hyeok (Ju Ji-hoon) è un giovane di buona famiglia che appena terminati gli studi decide di aprirsi una piccola ma elegante pasticceria in centro. Per far decollare la sua attività, assume il maestro pasticcere migliore sul mercato: Min Seon-woo (Kim Jae-wook), un vero genio nel suo campo, che ha perfezionato il suo talento naturale, studiando pasticceria a Parigi. Il problema è che il capo Kim odia solo due cose al mondo: i dolci e i gay. Dal canto suo, il geniale Min, sa di avere il potere soprannaturale di far innamorare qualsiasi uomo di lui. Alla squadra peggio assortita della storia, si aggiungono Yang Ki-beom (Yoo Ha-in), un pugile con la carriera distrutta da una malattia agli occhi e il gigantesco Nam Soo-yeong (Choi Ji-ho), una misteriosa guardia del corpo...
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.
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