venerdì 28 dicembre 2012

War of the Arrows

Cari avventurieri, 
il film di oggi è un colossal del 2011 diretto da Kim Han-min, famoso per il suo film di debutto del 2007 Paradise murdered.
Si tratta di un film storico ambientato nel 1636, durante la seconda invasione della Corea da parte dei popoli della Manciuria, i quali all'epoca erano all'apice del loro potere con la sconfitta della dinastia Ming in cina e l'instaurazione della dinastia Quing, durata fino al 1912 quando fu fondata la repubblica popolare cinese attuale.
 La prima invasione della Corea, avvenuta solo nove anni prima, si era conclusa con un trattato di pace offerto ai coreani perchè l'esercito Manciù è stato richiamato in patria d'urgenza per difendersi dagli attacchi dei cinesi. La seconda invasione, quindi, era una catastrofe annunciata. 120 mila soldati sbarcarono in Corea e fecero una carneficina, conclusasi con un pesante armistizio, che prevedeva la totale sottomissione della Corea al grande impero Quing. 

TRAMA: Choi Nam-yi è un arciere leggendario dell'esercito coreano. Nonostante le sue incredibili capacità con l'arco, la guerra sta prendendo una brutta piega e il suo valore non basterà contro un esercito numeroso e ben armato.
Tuttavia c'è una battaglia che può ancora vincere: quella per salvare sua sorella dalla schiavitù. Una guerra nella guerra, che ci trascinerà in un viaggio privato e difficile, verso una vittoria nella sconfitta.
Un film spettacolare!

********************************
Disponibile su Amazon in DVD, BluRay e Straming a partire da 3,99$ Sub ENG.
Sottotitoli in italiano disponibili presso i Doramisti Anonimi.
FCI sostiene il DAF, per fare altrettanto, basta registrarsi e ringraziare quando si scaricano i sottotitoli.
Buona visione.

martedì 25 dicembre 2012

Christmas in August

Cari sopravvissuti, 
anche noi di FilmCoreaniITA vogliamo farvi gli auguri di buon Natale a modo nostro, con un film del lontano 1998 di Hur Jin-ho al suo primo lungometraggio, dopo una gavetta di ben cinque anni trascorsi a scrivere sceneggiature, recitare, fare l'aiuto regista e portare caffè a tutti.
Dopo questo stupendo film, è diventato un regista di culto. Viene citato da molti altri registi, come Bong Joon-ho in Barking dogs never bite e ha influenzato la stesura della trasposizione cinematografica di My sassy girl al punto che la coppia protagonista di questo film è stata inserita tra le possibili scelte, nonostante l'età non adeguata degli attori. Inoltre nelle accademie cinematografiche cinesi e sud coreane viene studiato e preso ad esempio per la sua regia e la sceneggiatura.
In fine vi spezzerà il cuore, perché questo non è solo un film: è poesia pura!

Pluripremiato nei festival asiatici, è approdato a HongKong, Cannes e USA, dove è considerato tra i migliori film coreani di sempre.
Nel 2005 il regista giapponese Shunichi Nagasaki ne ha fatto un remake intitolato 8-gatsu no Kurisumasu. Che poi vuol dire la stessa cosa!
Un film un po' datato (e si capisce!), ma che gioca coi sentimenti dei personaggi e degli spettatori con una delicatezza unica, al punto che la misteriosa malattia che cerca di impedire all'amore di sbocciare, rimane senza un nome e la si può solo intuire. 

TRAMA: Jung-won gestisce il piccolo negozio di fotografia in periferia. Un giorno conosce una bella vigilessa che lavora nella sua zona. Tra i due si sviluppa un'attrazione inesorabile, che spazza via l'inerzia delle loro vite noiose e la loro personale avversione per i rapporti d'amore. Tuttavia, quello che sembra un evento semplice quanto stupendo, si interrompe bruscamente quando una malattia sconosciuta...

Disponibile su Amazon in DVD  sub ENG o in cofanetto Hur Jin-ho 3 DVD sub FR Buona Visione!

sabato 22 dicembre 2012

Marine Boy

Cari nuotatori, 
anche stasera ci occuperemo di un esordiente eccellente, balzato fuori dal nostro gruppo facebookYoon Jong-seok. Il film è del 2011 ed ha avuto da subito un grande successo, intanto perchè la storia è veramente bella, poi per la bellissima Park Si-yeon all'apice della sua dipendenza da chirurgia estetica e per finire Cho Jae-hyun, attore feticcio di Kim Ki-duk.

TRAMA: Cheon-soo ha un talento naturale per il nuoto. Purtroppo però ha il vizio del gioco e frequenta cattive amicizie. Presto arriva la mano sbagliata in una partita di poker che lo porta al tracollo economico. Il suo lavoro come istruttore di nuoto non gli permette di pagare i suoi debiti di gioco. Quando ormai sembra tutto perduto, un importante spacciatore coreano implicato con la mafia giapponese, decide di salvargli la vita per sfruttare il suo talento a suo vantaggio.  Cheon-soo si ritrova così a lavorare per la malavita, come corriere per la droga, ma i suoi precedenti di giocatore d'azzardo lo anno subito catturare dalla polizia, che lo farà passare dalla padella nella brace, usandolo come infiltrato. Ma una donna bellissima spunta in questa trama a complicare ancora di più le cose...

Un film con molta azione e molto sesso, definito dalla critica coreana "un'americanata", non a torto, ma dotato di un ritmo accattivante e forte di grandi interpretazioni.
...e poi ne abbiamo già viste di tutti i colori in questo blog, dai film sperimentali, ai film di genere.
Buona visione!

lunedì 17 dicembre 2012

Castaway on the Moon

Cari alieni, 
vi ricordate My sassy girl? No, non c'entra nulla con questo, tranne il fatto che sono entrambi delle commedie romantiche. Cioè, inteso come lo intendono i coreani! Ti ritrovi a ridere per gag elementari, spesso anche un po' di bassa lega, poi a piangere per la commozione, ma senza la sensazione che ti stiano tastando il polso come succederebbe in una analoga produzione hollywoodiana. Insomma, uno di quei film in cui il tutto è maggiore della somma delle singole parti. Il film di stasera è uscito nelle sale coreane nel 2009 per la regia di Lee Hae-Jun, alla sua seconda prova da regista (l'altra è Like a virgin del 2006), ma con all'attivo ben 3 sceneggiature (la prima è Au Revoir, UFO del 2004). 
Nel ruolo maschile troviamo Jun Jae-young, già apparso in Mr. Vendetta, con una interpretazione magistrale che gli è valsa molti premi nei festival del cinema asiatici, e nel ruolo femminile Jun Ryeo-won, cantante, modella e attrice televisiva, prima ancora che cinematografica, impegnata in una parte che non le avreste mai ritagliato addosso se foste stati nel regista: la psicopatica complessata rete-dipendente. Perchè no? Perchè è maledettamente bella! Segnatevela, perchè è anche brava e la rivedremo prestissimo su queste pagine in Pained.


TRAMA:  Kim Seong-geun è un uomo di città, iperattivo, frustrato, indebitato, che una mattina decide di suicidarsi gettandosi da un ponte sul fiume Han. La corrente lo riporta sulle rive sulle rive dell'isola deserta che sorge al centro del fiume: l'isola Bam. Poche bracciate lo separano dalla città, ma per la sua incapacità di nuotare, si ritrova intrappolato in una situazione surreale. Tuttavia, superato il desiderio di suicidarsi, l'uomo scopre la sua personale strada verso la felicità. Dall'altra parte del fiume, in un appartamento nel grattacielo numero 6, vive una ragazza chiamata Kim Jung-yeon, paranoica, complessata, rete-dipendente, che vive una vita virtuale nascondendosi dietro immagini rubate ad attrici e modelle, per catturare consensi tra i suoi cyber amici. Il suo stile di vita si rifà al fenomeno giapponese degli hikikomori, che prevede una vita da reclusa nella sua stanza, da cui non esce da tre anni, con l'unico svago di fotografare la superficie della Luna con una macchina fotografica e un potente teleobiettivo  sognando di abitare lassù, in una perfetta, assoluta solitudine. Tuttavia due volte all'anno, le esercitazioni della protezione civile fermano la città per qualche minuto e lei osserva quelle strade deserte, sognando che dal mondo scompaiano tutti. Durante una di queste perlustrazioni, per caso inquadra Seong-geun, nella sua vita da naufrago e si convince che sia un alieno in visita sulla Terra. Inizia così un surreale rapporto a distanza, basato su sporadici quanto rocamboleschi scambi di messaggi, ma soprattutto spaghetti ai fagioli neri. 

Il film ha vinto una decina di premi, tra i quali il Netpac Award 2009 con la seguente motivazione: For its original and creative screenplay, masterful direction, and gentle but powerful critique of capitalism and its negative effects on our collective humanity. 

Disponibile su Amazon in DVD e BLURAY full ITA.
Buona visione.

sabato 15 dicembre 2012

Beautiful

Care bellezze, 
siamo qui riuniti per goderci il film di oggi, che tanto per cambiare è un altro suggerimento dal nostro gruppo facebook. Si tratta di Beautiful, film del 2008 diretto da Juhn Jai-hong, classe 1977. Un esordiente eccellente, perchè pupillo di Kim Ki-duk, che ne firma la sceneggiatura.
Certo, l'allievo è ancora ben lontano dal superare il maestro, ma questa è sicuramente un'opera prima che ha dell'incredibile.

Che cos'è la bellezza? La scienza ci dice che si tratta di una serie di misure e proporzioni. Un po' istinto, un po' cultura, basta un colpo d'occhio per ammaliare o essere ammaliati. Certamente è una delle forze più grandi con cui veniamo in contatto nella nostra vita. Se la domanda fosse stata cos'è l'amore, la risposta sarebbe stata molto più impegnativa, ma la bellezza è la molla per tutto quello che viene dopo ed è immediata. Guardare un viso, trovarlo bellissimo, provare piacere per una semplice occhiata fugace, e poi magari non rivedersi mai più. La bellezza è una forza incredibile, fa vendere qualsiasi cosa, provoca incidenti stradali, liti, duelli, a volte anche guerre.

E se la bellezza fosse una condanna?

Eun-yeong, interpretata da Cha Soo-yeon, è una giovane donna con il potere di attirare a  senza sforzi lo sguardo di tutti gli uomini con cui entra in contatto. Un potere che non le costa niente. Lei dà un sottile piacere solo con la sua presenza, un piacere a cui cede lei stessa quando rimasta sola in casa, si specchia nuda e si sorride. La sua migliore amica, una donna bella e raffinata, invece, fa grandi sacrifici e spende un capitale per essere bella. Eppure Eun-yeong è la più bella. E' semplicemente perfetta! Viso perfetto, corpo perfetto, tutto di lei è perfetto! Ogni uomo sulla faccia della terra vorrebbe sposare una donna così bella. Riceve decine di ceste di fiori ogni mattina e molti uomini l'aspettano e la seguono quando esce di casa. Qualcuno le ruba una foto o la filma sul cellulare e lei è bellissima anche nei filmati, mentre si mordicchia le labbra e pensa agli affari suoi. 

Ogni cosa che fa è bellissima, come corre per seminare lo spasimante che la perseguita, come cerca di difendesi da uno stupro, come prova a cancellare la maledizione di quella bellezza sovrumana ingrassando o dimagrendo a dismisura...
Un film disarmante, dai mille risvolti, con un finale che lascerà senza parole. 

Disponibile su Amazon in DVD ed. Germania sub DE/PL 

Buona visione.

venerdì 14 dicembre 2012

M

Cari allucinati, 
il film di oggi ci porta nel magico mondo di un nuovo grande regista: Lee Myung-see. Nuovo per noi, ma non in patria, intanto per la sua data di nascita (1957) e poi per una carriera cinematografica chilometrica fatta di una decina di titoli a partire dal primo (Gagman)del 1989. Sempre molto apprezzato, si è preso una pausa che dura dal 2007, anno in cui ha realizzato M.
Iniziamo dalla fine, dunque, sperando di vederne molti altri in futuro!
Ha avuto la sua anteprima al Toronto international film festival ed è tornato in corea rivisto nell'edizione director's cut, facendo incetta di premi.

TRAMA: Min-woo è un giovane scrittore di successo che lavora all'attesissimo seguito di un suo romanzo, tutto apparentemente perfetto, tranne per il fatto che la sua mente gli sta giocando degli strani scherzi. Frequenti incubi lo perseguitano, manie di persecuzione e attacchi di panico... presto per lui (e per lo spettatore!) sarà difficile distinguere fra realtà e fantasia.

Disponibile su YESASIA in DVD no subs.. Buona visione.

martedì 11 dicembre 2012

Amen

Cari amici di Kim Ki-duk, 
siamo di nuovo al cospetto del maestro, con una nuova richiesta dal nostro gruppo: Amen. Al vaglio della redazione la possibilità di cambiare nome al gruppo e diventare FilmdikimkidukITA.
Scherzi a parte, a noi questo tipo piace troppo e anche a tutti i nostri compagni d'avventura in questo viaggio attraverso il cinema coreano.
Il film di oggi è un po' anomalo, intanto perchè dura solo 72 minuti e non ci sono dialoghi, poi perché uscito con Arirang nel 2011, altro film-documentario quantomeno sopra le righe. Non dobbiamo dimenticare che il processo produttivo per Kim Ki-duk è qualcosa di estremamente semplice. Le sue riprese non durano quasi mai più di un mese. Tutto quello che conta per lui è la meditazione, l'idea generatrice. Dopo Dream del 2008, un regista che sfornava anche due film all'anno, all'improvviso sparisce nel nulla. Ai primi del 2011 girava voce che fosse morto. Invece in primavera si presenta a Cannes con Arirang e Amen e parla di cascine sulle colline della Tristezza, piange e canta. Arirang spiega la sua assenza, Amen annuncia il suo ritorno, spiega la sua arte con umiltà ed efficacia. I luoghi immortalati nella pellicola sembrano appartenere ad una storia personale che ci riguarda solo marginalmente. Nel finale, sulla maschera antigas si può leggere un indirizzo: Via Candia 24. Non si sa perchè, magari la bottega di ceramista che c'è lì gli è piaciuta particolarmente, oppure c'entra il fatto che il Palazzo del Cinema di Venezia non ha un numero civico e per poter usare il navigatore ha dovuto mettere un indirizzo nei paraggi...

Amen segue il viaggio solitario di una turista coreana in visita in Europa, attraverso lunghi viaggi e filmati quasi amatoriali. La donna, interpretata da KimYe-na, viaggia quasi senza bagagli e non ha soldi con sé. In diverse occasioni viene molestata da un misterioso individuo che indossa una maschera antigas, interpretato dallo stesso Kim Ki-duk. Un viaggio che porta a un finale enigmatico ma di grande effetto.
Un'opera di concetto, realizzata a costo zero, con i protagonisti che fungono da troupe, attori e regia eppure sono travolgenti, completi, comunicativi...
Un film sperimentale, che dopo la presentazione al festival del cinema di San Sebastian è caduto nell'oblio.

Ricorrono molti elementi del Kim Ki-duk passato, a cominciare dall'ambientazione francese che ricorda Wild Animals, poi quella coppia disfunzionale che a suo modo trova il modo di sopravvivere all'odio, all'egoismo e alla violenza come in Croccodile, e poi c'è quel tema della solitudine, che riporta al mood di Primavera, Estare, Autunno, Inverno e ancora Primavera e per finire quell'amore autentico che cade vittima dell'incapacità di comunicare, ma che alla fine si rivaluta e nonostante tutto riesce a curare ogni male, come in Bad Guy.

TRAMA: Una ragazza coreana (Kim Ye-na) intraprende un viaggio in Europa alla ricerca di un uomo misterioso chiamato He Byung-soo. Agli indirizzi conosciuti rispondono persone che la informano che è partito e la rimandano dalla Francia, all'Italia, poi di nuovo in Francia. Un uomo con una maschera antigas segue ogni sua mossa e alla fine la intossica col gas e...

Scarica qui si sottotitoli in italiano tradotti da noi.
Difficile da trovare, facile da apprezzare.
Buona visione.

lunedì 10 dicembre 2012

I Saw the Devil

Cari demoni, 
il film di oggi è un action-movie/dramma/poliziesco del 2010 diretto da Kim Ji-woon, già noto a questo blog dai tempi di Two sisters. Un film duro e violento, che prende ampiamente spunto dal caposaldo del poliziesco coreano The Chaser, ma soprattutto dalla trilogia di Park Chan-wook, da cui prende in prestito niente meno che il faccione di Choi Min-sik, già nel cast di Oldboy e Lady Vendetta. Un ritorno molto atteso dai cinefili coreani, dopo che l'attore si era ripromesso di non recitare più in segno di protesta per la modifica alla legge delle quote cinematografiche, che imponeva alle sale la proiezione di un minimo di film nazionali all'anno. Un sistema adottato in molti paesi del mondo, Italia inclusa, allo scopo di incentivare la produzione cinematografica locale. Ridurre le quote coreane, secondo il fronte di protesta a cui ha aderito Min-sik, avrebbe ridotto gli introiti e gli investimenti futuri, mandando in crisi il mercato cinematografico coreano. Inoltre la legge "imposta" dal governo simpatizzante americano, avrebbe favorito la penetrazione della cultura occidentale nel paese.

Al suo fianco, Lee Byung-hun, giovane e piacente protagonista di The good, the bad the weird, a bittersweet life e che vedremo presto da queste parti in Once in a summer.

TRAMA: Kyung-chul è un serial killer spietato. Stupra e uccide prevalentemente belle donne, spinto da pulsioni sessuali perverse, ma non disdegna omicidi occasionali senza distinzioni di sesso. Sceglie le vittime a colpo d'occhio, senza appostamenti o inseguimenti. Questo lo rende molto più difficile da catturare. 
Quando sotto le grinfie del killer finisce la moglie di Soo-hyun, un agente dei servizi segreti, e viene orrendamente uccisa, l'uomo si mette sulle tracce dell'assassino. Una vendetta che non può terminare con la cattura del criminale. Come promesso davanti al cadavere della moglie, questa vendetta si consumerà facendo patire all'assassino una sofferenza mille volte superiore a quella patita dalla donna. 
Così inizia un gioco perverso tra killer e detective, tra vittima e carnefice, ruoli che come al solito finiscono per invertirsi. Grazie agli strumenti sofisticati  sottratti ai servizi segreti in cui lavorava, Soo-hyun apparirà come un fantasma nella vita di Kyung-chul, rovinandogli i piani e riducendolo ogni volta in fin di vita. Ucciso mille volte, si direbbe, ma la vendetta è sempre un'arma a doppio taglio e l'odio non può che generare altro odio, in una spirale perversa. 

Assolutamente consigliato. 
Disponibile su Amazon in DVD e BLURAY sub ENG
Buona visione!

domenica 2 dicembre 2012

Bedevilled


Cari perseguitati,
Siete pronti a dire addio alla vostra salute mentale? Ah ve la siete già giocata con la mezza retrospettiva di Kim ki-duk che abbiamo pubblicato? Vi capisco!
Jang Cheol-soo, assistente alla regia di Kim Ki-duk in la sammaritana e Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primvera, nel 2010 e con un budget di appena 630 mila dollari, confeziona questo piccolo capolavoro. In pochi mesi gli incassi doppiano il budget e il regista viene acclamato come una promessa del cinema. Il suo prossimo lavoro (covertness) uscirà nel 2013.
Seo Young-hee, la protagonista, che si è fatta notare in the chaser, ha fatto incetta di premi come migliore attrice per tutto il 2010 in ogni festival del cinema coreano e al Fantastic Fest film festival in Texas.
Bedevilled significa tormentata o perseguitata. La traduzione letterale dal coreano del titolo originale dovrebbe essere "la storia completa del caso di omicidio di Kim Bok-nam".
Bedevilled, nella sua bruttezza, è un titolo che ha il pregio di fissare l'attenzione sull'argomento del film.
Hae-won, una giovane donna di città, è impiegata di medio livello presso una piccola azienda. Odia il suo lavoro per l'ambiente competitivo e misogino. Odia la sua città per la violenza delle sue strade. Quando decide di staccare la spina, organizza una vacanza nell'isola in cui è nata. Al suo arrivo incontra Bok-nam, una sua carissima amica d'infanzia. Tuttavia quell'isola con la sua vita semplice e apparentemente idilliaca, nasconde un terribile segreto. No, non un mostro marino assetato di sangue, né un avamposto alieno per la mutazione della razza umana, ma qualcosa di più subdolo e pericoloso: l'odio degli umani per la loro stessa specie. Quell'improvviso degenerare della gente in situazioni estreme, quali ad esempio un'isola tropicale sperduta nel sud della corea, con poche anime e una natura incontaminata.
Un film che come piacerebbe a Kim Ki-duk, maestro di Jang Cheol-soo, è anche una discesa verso gli inferi che ogni uomo si porta dentro.

Disponibile su Amazon in DVD e BLURAY sub ENG
Buona visione!

mercoledì 28 novembre 2012

Come rain, come shine

Cari fedifraghi,
il film di oggi è del 2011, per la regia di Lee Yoon-ki, regista non giovanissimo e con una filmografia un po' scarna. Approda per la prima volta su FCI con un film sperimentale, che ha suscitato sentimenti discordi nella platea.
Ha avuto un discreto successo nel nostro gruppo, ma è stato stroncato alla mostra del cinema di Berlino e dalla prestigiosa rivista americana Hollywood reporter. Da un lato c'è chi l'ha trovato un po' inconcludente, e troppo lento, dall'altro è stato giudicato una prova di stile, molto (forse troppo) improntato all'estetica. Sta di fatto che già nel dialogo iniziale di nove minuti (nove!) di puro cazzeggio, le regole del gioco sono ben chiare: si tratta della drammatica fine di una storia d'amore durata cinque anni. La parte strana è che quello che racconta la storia e quello che raccontano i personaggi con la loro recitazione, sono agli antipodi.
Lei tra una chiacchiera e l'altra annuncia la fine del loro rapporto e il suo imminente trasferimento a casa di un altro uomo e lui, con estremo distacco, si propone di aiutarla a fare i bagagli. Questa estenuante presa diretta in tempo reale delle ultime tre ore insieme della coppia, compensa l'apparente mancanza di emozioni da parte dei protagonisti, con le immagini e la regia.
Una regia che affiora poderosa dalle immagini e sposta l'attenzione dello spettatore sulla casa, che diventa la vera protagonista di questo tracollo emotivo. Una casa grande e bella che sotto l'uragano che imperversa al di fuori, sembra cedere. Perde le sue forze e comincia a piangere quelle lacrime che agli attori sono negate. Invece che stucchevoli flashback di vita di coppia quotidiana, appare lei, la casa, con le stanze immerse nella luce e nel silenzio di un'estate tropicale. Pochi secondi per riempirti il cuore di serenità e poi di nuovo nel presente, con la tempesta e i rumori ambientali assordanti. Nelle stanze più interne, come il bagno e la cucina, c'è sempre acqua che scorre. Poi a un certo punto, un gattino che si è smarrito compare in giardino. Gli umani lo portano in casa e quello sparisce, non prima di aver ferito la mano i lui, provocando una reazione esagerata nella donna. forse perché è questo il punto: ferirsi. Alla fine sarà il gattino a fornire la chiave di lettura del film e del suo finale sospeso, non per niente il romanzo a cui è ispirata la sceneggiatura, s'intitola A Cat that Cannot Return dello scrittore giapponese Inoue Areno. 

Lim Soo-jung, la protagonista, torna a deliziare tutti quelli che come noi l'hanno amata in Two Sisters e che la ameranno in I'm a cyborg but that's ok.

Hyun Bin, bello e impossibile, recita prevalentemente con lo sguardo, ma vale più di mille parole.

TRAMA: Un architetto e un'editrice, sono marito e moglie. Lei si innamora di un altro uomo e decide di troncare la relazione. Il giorno in cui lei dovrebbe lasciare per sempre la casa nella quale hanno vissuto per cinque anni, si scatena una tempesta che taglia le vie di comunicazione con il mondo esterno e costringe i due protagonisti ad un confronto forzato. Al sicuro nell'occhio del ciclone, i due si evitano, si osservano, cercano di capire cosa sia giusto per la loro vita...

********************************
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Sottotitoli in italiano disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.

lunedì 26 novembre 2012

Barking dogs never bite


Cari cinofili, 
quello di oggi è il grande esordio di un grande regista, Bong Joon-ho, che certamente ricorderete per gli altri suoi titoli su questo canale: Memories of murder, The host e Mother.
Uscito nel febbraio 2000, è una commedia dallo humor particolarmente nero con sfumature di grottesco. Il regista al suo debutto, per risparmiare sui costi di produzione l'ha girato quasi tutto nel palazzo in cui è vissuto subito dopo il suo matrimonio.
Il successo di pubblico è stato tiepido e le critiche, per quanto positive, non sono state d'aiuto. I produttori si sono rifatti dei costi, solo dopo l'uscita del successivo Memories of murder!

Trama: Yun-ju è un insegnante ossessionato dall'abbaiare dei cani nel palazzo in cui abita, comincia a rapirli e cerca di sbarazzarsene. Hyeon-nam, un'addetta alla manutenzione dello stabile, si mette sulle tracce dei cani scomparsi...

Versione satirica di un racconto popolare belga intitolato A dog of Flanders a cui si rifà il titolo originale del film: A Higher Animal and Dog of Flanders. Spicca nel cast una giovanissima Bae Doona, che quest'anno avrete sicuramente visto nel colossal americano Cloud atlas e che conosciamo su queste pagine per Mr. Vendetta e The Host.

Un altro suggerimento dal nostro gruppo facebook.
Attenzione: nessun animale è stato maltrattato durante la realizzazione di questo film.
Disponibile su Amazon in DVD ediz. Germania, sub eng.
Buona visione.

sabato 24 novembre 2012

Kiss me, kill me


Cari sicari,
il film che ci vediamo oggi è il primo e l'ultimo lavoro di Yang Jong-hyeon, regista promettente ma sparito nel nulla da quel 2009 in cui Kilme (questo il titolo originale) si è piazzato al settimo posto della classifica nella prima settimana di proiezione e ha venduto un totale di oltre 33 mila biglietti. Nonostante il successo in patria, per ora tutto tace.

La storia si apre su una scena d'azione perfetta anche se volutamente un po' esagerata. Il protagonista è il classico duro da film d'azione americano, veloce, infallibile e sempre pronto a strapparci un sorriso con una frase ad effetto.

Ma poi, come sempre, il film non si limita ad una parodia di genere, ma inizia a raccontare una storia d'amore surreale. Lei è una ragazza pazza e disperata che cerca di uccidersi in tutti i modi. Il loro incontro è uno scontro fra mondi opposti e fino all'ultimo ogni scena è una sorpresa.

Non aspettatevi una semplice commedia. L'intera storia è pervasa di uno humor nero che ti tiene incollato allo schermo. Le gag sono immediate, ma non banali e i due protagonisti sanno essere divertenti, romantici, ironici e drammatici allo stesso tempo.

Shin Hyun-jun, lo spietato sicario,  meglio noto sulla stampa coreana con il soprannome di "Principe d'Arabia" per via di quell'aspetto esotico che lo contraddistingue. Classe '68, laureato in giornalismo, ha lavorato da subito come modello ed ha iniziato prestissimo la sua carriera d'attore esordendo nel 1989 nel film General's Son, del grande  Im Kwon-taek. Lo ritroveremo più avanti grazie alla sua interpretazione esilarante in Marrying the Mafia 2, 3 e 4.

Kang Hye-jung, la protagonista femminile, l'abbiamo vista nella trilogia della vendetta e la rivedremo presto in Antarctic journal. Poche settimane dopo la prima di questo film, si è sposata con un cantante pop Tablo degli Epik High e nell'inizio 2010 è rimasta incinta e nessuno ne ha più sentito parlare fino alla settimana scorsa, quando il 28 febbraio è uscito un film che la vede protagonista, intitolato Behind the Camera.

Un'altra traduzione della nostra impagabile ela, che ormai non può più nascondere di avere un debole per il bel Hyun-jun!

TRAMA: Hyun-jun (Shin Hyun-jun) è un killer professionista pagato per uccidere un uomo nel sonno. Quando arriva nel luogo dell'appuntamento, sotto le lenzuola trova Jin-young (Kang Hye-jung), una ragazza pazza e disperata. Lei è il mandante dell'omicidio. Dopo una traumatica rottura col suo ex, vuole togliersi la vita "col botto" invece che una banale overdose di sonniferi...
Inizia così una storia d'amore dolce-amara...

Disponibile su Amazon in DVD sub ENG
Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.

The Chaser


Cari segugi, 
quello di stasera è un esordio alla regia incredibile. Uscito nel 2008 per la regia di Na Hong-jin, ha sbancato il Grand bell award di quell'anno, aggiudicandosi il premio miglior film e miglior regia. Un film dai ritmi serrati, con continui colpi di scena e momenti di grande drammaticità. Ispirato a un serial killer realmente esistito in Seoul. Ha avuto grande successo in patria, di pubblico con i suoi oltre 5 milioni di biglietti nella sola Corea del sud e 35 milioni di dollari d'incasso, e di critica, mietendo premi come nessuno mai e impressionando gli addetti ai lavori della Warner che ne ha comprato i diritti per un milione di dollari.
Guardatelo e stupitevi di come si possa fare un film bellissimo senza effetti speciali, senza seghe mentali, che ti lascia stremato.
Guardatelo e ditemi se c'era bisogno di spendere un milione di dollari per farne un remake a pochissimi anni di distanza, solo per mettere Di Caprio al posto di Kim Yoon-seok.

TRAMA: Eom Joong-ho è un ex detective della polizia che si è dato alla malavita, diventando il protettore di alcune ragazze. Tuttavia negli ultimi tempi i suoi affari vanno male perchè le sue ragazze stanno sparendo. Prassi diffusa nel giro della prostituzione, è che le ragazze più belle siano "rivendute" ad altri protettori. La polizia, assorbita da problemi di sicurezza pubblica, non lo aiuta, così Joong-ho deve svolgere la sua indagine autonomamente. La ricerca dell'ultima delle sue ragazze scomparse, lo porta sulle tracce di un serial killer. Tuttavia il suo arresto irregolare, gli concede solo 12 ore di tempo per trovare un capo d'accusa valido, altrimenti il killer sarà scarcerato. Una corsa contro il tempo, ma anche una questione d'affari che diventa una questione molto personale, quando l'ex detective scopre di avere un cuore...

Notate bene la protagonista femminile Seo Young-hee, perchè la rivedremo presto in Bedevilled.
Secondo noi di FilmCoreaniITA è un capolavoro.

Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Buona visione!

giovedì 22 novembre 2012

Oasis


Cari beduini,
un altro bel titolo nel nostro canale, anche stavolta a seguito di una richiesta sul gruppo facebook, che nel mentre è arrivato a 100 iscritti. Tanti auguri a noi!
Anche il film di stasera è di Lee Chang-Dong, poco prima di darsi alla politica.
Premio miglior regia e premio Marcello Mastroianni alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia 2002 per Moon So-ri come miglior attrice emergente. Pluripremiato in Corea e in altri festival in Asia.

TRAMA: Hong Jong-du, giovane ritardato mentale, esce di prigione dopo aver scontato una condanna di 3 anni per aver investito e ucciso un passante mentre era alla guida di un'auto senza patente. Propenso a cacciarsi spesso nei guai, il ragazzo è continuamente richiamato dalla polizia per conti non pagati nei ristoranti, e piccoli reati, ma ha un grande cuore e tornato in libertà, va alla ricerca della famiglia dell'uomo ucciso nell'incidente. Scopre che la sua unica figlia è Gong-Ju, una ragazza spastica che vive rinchiusa in un piccolo appartamentino in periferia, sorvegliata dai vicini di casa pagati dagli zii. La malattia della ragazza le impedisce di esprimere emozioni con le espressioni facciali e riesce a malapena a muoversi e parlare. Quando Jong-du entra in casa, lei è spaventata a morte, ma tra i due presto si sviluppa una relazione segreta fatta di fughe e momenti di divertimento che altrimenti la ragazza non avrebbe mai vissuto. Una storia d'amore anomala, ma travolgente. 

La protagonista femminile, Moon So-ri (appare in The housemaid e Peppermint Candy, ma la vedremo presto in A good lawyer's wife) è stata premiata nei festival di mezzo mondo per questa interpretazione che ha dell'incredibile!

Miglior film di Lee Chang-dong secondo mymovies.
Disponibile su Amazon in DVD full ITA.
Buona visione.

Poetry

Cari poeti, 
dopo il successo di Peppermint Candy, e Oasis i coreanimaniaci del nostro bellissimo gruppo facebook, ci segnalano e raccomandano un altro gustoso titolo di Lee Chang-dong.

Un grande film, uscito nel 2010, da cui prima di tutto affiora un senso estetico che lascia senza fiato. Un viaggio interiore alla ricerca della poesia che ognuno si porta dentro. Se la scarrozza in fondo all'anima per tutta la vita e poi un giorno un medico ti visita per un semplice mal di schiena, normale ora che hai 66 anni, e ti comunica che il tuo cervello si sta rompendo. Piccoli segni, una parola che ti rimane sulla punta della lingua, un silenzio di troppo...

La vita intanto va avanti ed è sempre più grigia. Una figlia lontana per lavoro, un nipote a carico, un lavoro ingrato, una ragazzina suicida, uno stupro di gruppo. Il momento sembra propizio per un corso di poesia, per tirare fuori da sè stessi qualcosa di buono, qualcosa che rimanga. Due scarabocchi su un foglio, prima che sia troppo tardi, ma anche la speranza per un futuro migliore. Tutto questo si avvererà a una sola condizione: capire la poesia. Capire da dove viene, come si forma, come fa ad andare oltre il pezzo di carta su cui è scritta. Nel percorso di queste storie parallele, tra un reading e un corso pomeridiano, tra un ricatto e un meeting per tramare oscuri compromessi, Yang Mija incontrerà un uomo, un personaggio chiave tra la volgarità del mondo e l'universo magico della poesia. Un poliziotto rude, ma capace di trovare nel mondo reale e nella sua bruttezza, la poesia che ci salverà...

Disponibile su Amazon in formato DVD full Ita e BLU-RAY sub eng.
Buona visione.

martedì 20 novembre 2012

The Host

Cari bestioni gommosi incazzati, 
il film di oggi è del 2006 ed è qualcosa che in occidente non si vede spesso: un regista di successo come Bong Joon-ho (già su Film Coreani ITA con titoli del calibro di Barking dog never bite, Memories of murder e Mother) con un approccio piuttosto impegnato al cinema e alla rappresentazione dei personaggi, che si butta via in un film di genere. Gli elementi ci sono tutti per un b-movie catastrofico, eppure non dovete farvi ingannare dalle apparenze. Venite per il mostro, restate (di stucco) per la storia ricca e coinvolgente che tiene lo spettatore incollato allo schermo per due ore. Non per niente, con un totale di oltre 13 milioni di biglietti venduti, The Host detiene tuttora il record di incassi in Corea del Sud.

Song Kang-ho da queste parti non ha bisogno di presentazioni ed è sempre una sorpresa vederlo recitare. Ha un'improbabile capigliatura bionda e mangia le zampe ai calamari stirati, sperando che i clienti non se ne accorgano. Bae Doona era nel cast di Barking Dog never byte e Mr. Vendetta, ma con arco e frecce ancora non l'avevamo vista. noi che la conoscevamo già, non ci siamo stupiti a vederla questo inverno in Cloud Atlas, fare l'alienata, l'ispanica, la colona irlandese, perchè oltre che bellissima è un'attrice veramente poliedrica. Byeon Hee-bong, nella parte del nonno, ha arraffato premi in tutti i festival asiatici per questa interpretazione dolce-amara. Infine, Go Ah-sung, la bambina, reciterà di nuovo con Song nel nuovo film di Bong Joon-ho che uscirà in autunno 2013.

Trama: Corea del Sud: in un laboratorio, un patologo americano ordina al suo assistente coreano di gettare, nello scarico del lavandino, il contenuto di oltre 200 bottiglie di formaldeide, ritenendole ormai scadute e inutilizzabili. Seppur con una certa riluttanza, l'assistente esegue gli ordini e centinaia di litri di formaldeide finiscono nel fiume Han.
Anni dopo, alcuni passanti, incuriositi, notano sotto la superficie del fiume una strana creatura anfibia. Subito dopo l'avvistamento, si scatena il caos: la creatura, di considerevoli dimensioni, esce dalle acque e aggredisce i passanti, per poi dileguarsi sul fondo, lasciandosi dietro decine di vittime. La notizia fa rapidamente il giro della Corea e viene immediatamente dichiarato lo stato di allerta, con l'esercito che si stabilisce in città per monitorare la situazione.
http://it.wikipedia.org/wiki/The_Host_(film_2006)
Seguici su facebook: http://www.facebook.com/FilmCoreaniIta

Disponibile su Amazon in DVD full ITA. 
Buona visione!

The Wig


Cari k-horromaniaci, 
Il film di oggi è un horror abbastanza classico e anche un po' commerciale, ma a noi è piaciuto, quindi beccatevelo!

La formula è semplice: belle ragazze asiatiche con lunghi capelli neri, che hanno a che fare con oggetti solitamente inanimati che si animano in seguito a una maledizione. Tutto qui? Assolutamente no!
Uscito nel 2005 diretto dall'esordiente Won Shin-yeon, che inizia la sua carriera cinematografica come stuntman. I suoi lavori successivi sono stati: A bloody aria (2006) e  Seven days (2007) che rappresentano un'escalation sia di contenuti che di gradimento, culminati in quest'ultimo titolo con il grand bell award 2008, molte nomination per i due protagonisti (Kim Yun-jin, la bellissima Sun in Lost e Na Hong-jin, che l'anno dopo a smesso di recitare e ha diretto nientemeno che The chaser) e due premi al Blue dragon sempre per i protagonisti e per la colonna sonora.
Dopo di che si è infognato nel progetto di fare un film dalla serie animata sud coreana degli anni Settanta Taekwon V, un robottone sulla falsa riga di quelli giapponesi e nessuno ne ha più sentito parlare! Voci di corridoio affermano che spaventato dalle difficoltà tecniche ed economiche di riportare la serie animata sul grande schermo, abbia trovato più conveniente costruire da solo il robottone in questione nel garage della sua casa a Seul.

LA TRAMA: Su-hyeon è una ragazza malata terminale di cancro. Dopo l'ennesima chemioterapia che non va a buon fine, sua sorella maggiore Ji-hyeon decide di mentirle dicendole di essere guarita e la riporta a casa dove passerà i suoi ultimi mesi più serenamente e soprattutto insieme a lei.
Per incoraggiarla ad uscire e vivere una vita normale, la sorella maggiore le compra una parrucca di capelli corvini lunghissimi. Dopo qualche esitazione, la ragazza la indossa e immediatamente il suo aspetto cambia. Le occhiaie svaniscono, le guance si colorano, è improvvisamente energica e vitale. Tuttavia ogni tanto si presentano orribili allucinazioni e anche sulla sorella e su tutti quelli che la circondano, cala una cappa di tristezza e disperazione. L'attaccamento della ragazza per la sua parrucca diventa morboso e col passare del tempo comincia a cambiare carattere... e tratti somatici.

A scapito di un plot molto trash, il film si svolge bene, è ben recitato, ha ritmo e un ottima fotografia. Certo, è al disotto della media di questo canale, ma è k-horror, è nato per farci divertire e noi siamo qui anche per questo.

Buona visione!

Guardalo in streaming su Putlocker!
(clicca su Close Ad and Watch as Free User, quel WATCH NOW e DOWNLOAD è pubblicità!)

giovedì 15 novembre 2012

Mother

Cari figli, 
Nella grande famiglia di Film Coreani ITA brilla una nuova stella. A grande richiesta ecco a voi il capolavoro indiscusso di Bong Joon-ho: Mother (Madeo). Uscito nel 2009 e girato con un budget ridicolo (appena 5 milioni di dollari!), rappresenta una dimostrazione lampante di come si possa fare buon cinema con risorse limitate, quando si hanno grandi attori e grande talento per la regia. Un ritorno alle origini per Bong Joon-ho, che nel mentre ha girato The Host abbandonando per un po' il suo stile interioristico e raffinato. Tornano le indagini disperate di Memories of Murder, in cui la ricerca del serial killer nascondeva un viaggio nel profondo della natura umana, a scandagliare un universo ostile, votato alla corruzione, oscuro e immenso, capace di inghiottire qualsiasi cosa. Ancora una volta a fare la parte del leone non c'è il ruolo istituzionale del detective. L'autorità e con essa la società, viene volutamente ridicolizzata, trasformandola in macchietta grottesca. Una caricatura così esagerata che a volte sembra poco credibile, ma che dà lo slancio alla storia. Una madre da sola contro il mondo, a difendere il suo figlio accusato ingiustamente di un omicidio. Una verità capace di lavare la reputazione, ma anche l'anima candida di un ragazzo, reso eternamente bambino da un ritardo mentale. Un rapporto morboso di dipendenza reciproca, tra la povera erborista e la vittima sacrificale di un sistema che cerca il capro espiatorio per volgere subito lo sguardo altrove.
La figura della madre e la sua irreversibilità, la sua poliedrica capacità di prescindere il significato delle azioni, sarà il caleidoscopio attraverso il quale lo spettatore guarderà il precipitoso declino di una storia avvincente che si avvita verso il baratro della pazzia. Lo si intuisce dall'inizio, i primissimi secondi del film, con l'anziana madre che si esibisce in un balletto che nemmeno Tarantino sotto acidi avrebbe potuto concepire. Abbiate fede, tutto ha un senso.

Pluripremiato, non ho voglia di tradurre!
Disponibile su Amazon in DVD ed. Germania sub DE e BLURAY ed. UK sub ENG
Buona visione.


domenica 11 novembre 2012

Silenced

Cari insabbiatori, 
il film di oggi si intitola Silenced, meglio noto come The Crucible, primo titolo internazionale e titolo del romanzo da cui è tratto, Dogani in lingua originale, che significa Crogiuolo, dal nome della scuola in cui sono abientati i fatti realmente accaduti.
Uscito nel 2011 diretto da Hwang Dong-hyuk, tratto dal romanzo The Crucible di Gong Ji-young, a sua volta racconto/denuncia di fatti realmente accaduti in una scuola degli orrori per sordomuti dal 2000 al 2005 nella metropoli di Gwangju.
La vicenda che ha appassionato i coreani negli anni scorsi, ha fatto schizzare il film al primo posto delle classifiche cinematografiche per tre settimane di fila, totalizzando un incasso parziale di 7,8 miliardi di won a una settimana dal lancio e 35 miliardi di won totali, pari a 30 milioni di dollari americani.
Ha vinto decine di premi, tra cui il Audience Award al Far East Film Festival di Udine. Il lancio del film è stato considerato l'evento dell'anno da Korea’s Top Ten Hits of 2011 dalle statistiche del Samsung Economic Research Institute (SERI).

A seguito del successo del film, con oltre quattro milioni e mezzo di spettatori, il processo agli insegnanti accusati di molestie sessuali su minori, stupro e omicidio è stato riaperto e stanno fioccando le condanne per i responsabili e per il direttore, già condannato a 12 anni per lo stupro di una ragazza diciottenne nel 2005 a cui è seguita la denuncia che ha fatto scoppiare lo scandalo. La scuola Gwangju Inhwa School è stata chiusa definitivamente nel 2011 dopo l'uscita del film.

Trama: Kang In-ho (interpretato da Gong Yoo), è il nuovo insegnante di educazione artistica alla Benevolence Academy, un istituto per sordomuti nella città di Mujin. Con un passato oscuro alle spalle (la moglie è morta suicida) e un figlio affidato alla nonna, Il giovane insegnante si butta sul suo lavoro con tutto l'entusiasmo di un giovane che inizia una carriera per cui ha tanto studiato, ma anche con la disperazione di chi sta cercando di venire a patti con una vita ingiusta e ingrata. Quando riuscirà a fare breccia nel cuore dei suoi studenti, scoprirà che i bambini sono da anni vittime di torture psicologiche, violenza fisica e abusi sessuali, eseguiti ripetutamente e continuativamente da tutto lo staff di insegnanti e con il benestare della dirigenza scolastica.
Denunciare quello che accade nella scuola degli orrori, sarà molto pericoloso...

Disponibile su Amazon in DVD sub ENG

Sottotitoli disponibili nel nostro fansub!
Buona visione.


A tale of two sisters

Care sorelline, 
il film di oggi è un horror alla coreana, di quelli che un po' ti spaventano , un po' ti commuovi, un po' rifletti... insomma, non c'è stato un titolo fino ad ora che rientrasse in un genere preciso e personalmente è per questo che mi piace il cinema coreano! Two sisters non fa eccezione. Uscito nel 2003, con Kim Ji-woon alla regia (di suo vedremo presto I saw the devil, ma anche Bittersweet life, e the good, the bad, the weird), ha avuto un grande successo in Asia (anche perché è ispirato a un romanzo di successo) e inaspettatamente anche in europa (premio come miglior film al festival di Porto 2004) e ancor di più negli Stati Uniti, dove Hollywood, innamoratasi di Kim Ji-woon, lo ha ingaggiato per dirigere Skwarzy l'anno prossimo, in un film d'azione da farti cadere le p... braccia.

Questo film segna anche un particolare riconoscimento per il cinema coreano. Hollywood aveva cominciato ad interessarsi al cinema asiatico già l'anno prima, comprando i diritti per il remake del giapponese The ring a un milione di dollari. Una cifra astronomica in Asia, date le cifre bassissime degli investimenti in campo cinematografico. 
Per i diritti di questo piccolo capolavoro ne pagarono ben due, superando il record e dimostrando che oltre ai soldi, a Hollywood resta ben poco, dato che The uninvited (uscito sei anni dopo) era veramente inguardabile!

Moon Geun-yeong, l'attrice che interpretava la sorella minore, aveva appena 16 anni e ne ha compiuto 17 poco prima che le riprese finissero. Negli extra del dvd la si può vedere davanti alla sua torta con candeline! Negli ultimi 9 anni, ha vinto una sfilza infinita di premi come attrice cinematografica ma soprattutto televisiva. Lo si vede dalla sua interpretazione che ci sa fare. E' tenera e dolce, ma anche eterea. Sembra fluttuare nei lunghi silenzi ed è smarrita, quasi assente nelle scene violente.

Il ruolo del padre, interpretato da Kim Kap-su gli è valso il corvo d'argento al festival del cinema fantastico di Bruxelles. La sua prima esperienza nel cinema risale al 1977 e si vede!

La protagonista, interpretata da Im Soo-jung, è stata la vera rivelazione del film. Visino perfetto, interpretazione impeccabile, ha fatto incetta di premi in giro per i festival e ha una filmografia infinita, tra cui un titolo anche col grande Park Chan-wook: I'm a cyborg but that's ok. Inoltre la vedremo in Come rain come shine. Al suo posto il regista inizialmente voleva Gianna Jun, la protagonista di My sassy girl, ma lei si è rifiutata, trovando la sceneggiatura troppo spaventosa e violenta. 

Il risultato è un film per tutti (non solo i k-maniaci come noi!), esteticamente accattivante, con momenti di tensione che faranno impazzire gli amanti del genere horror, con una colonna da scioglierti il cuore, con una recitazione intensa e dolorosa. 
Assolutamente da non perdere.




TRAMA: Soo-yeon è ricoverata in una clinica per malattie mentali. Quando torna a casa, il padre e la sua nuova compagna, la giovane Eun-Joo, accolgono Soo-yeon e la sorellina Soo-mi, cercando di ricostruire una famiglia nella splendida (ma anche un po' spettrale) casa sul lago. Nonostante le apparenti buone intenzioni iniziali della donna nei confronti delle ragazze, il clima fra loro e la matrigna è tesissimo. Inoltre in casa, sembra esserci una presenza inquietante, di cui solo le ragazze sembrano accorgersi. Il padre, dal canto suo, sembra ignorare completamente le richieste d'aiuto delle figlie, come se intorno a lui non stesse accadendo assolutamente nulla.

Disponibile su Amazon in DVD full ITA 
Buona visione!

sabato 10 novembre 2012

The Old Garden

Cari Giardinieri, 
anche il film di oggi è una richiesta degli attentissimi fan del gruppo facebook. Diretto da Im-Sang-soo e uscito in anteprima nel 2006 al San Sebastian Film Festival. Un film drammatico e sentimentale, basato su un romanzo best seller in patria, ambientato nei tardi anni Ottanta in uno dei capitoli più bui della storia coreana contemporanea: il massacro di Gwangju. Costato la vita a oltre 2000 persone, ha segnato la primavera del 1980, come avremo presto modo di vedere anche nel film A man who was Superman.

Yeom Jeong-ah (che avremo presto modo di apprezzare in Two Sisters) è stata premiata come miglior attrice al Paeksang Art Award. Il regista è stato invece premiato all'Asian Film Award per la migliore sceneggiatura e il miglior editing.

TRAMA: Hyun-Woo viene rilasciato dopo 17 anni di carcere, da quando è stato arrestato col suo gruppo sovversivo di protesta antigovernativa negli anni Ottanta. Appena rilasciato torna alla località di campagna in cui ha passato gli ultimi mesi prima dell'arresto, una casa di campagna in cui Hyun-Woo ha trovato rifugio ed ha trovato l'amore, conoscendo la bella Yun-hee...



Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Buona visione!

venerdì 9 novembre 2012

Address unknown

Cari postini coreani, 
anche oggi una richiesta dal nostro gruppo facebook e anche oggi per la regia di Kim Ki-duk. Si tratta di Indirizzo Sconosciuto, film del 2001, dopo il grande successo di The Isle a Venezia l'anno prima, e film di apertura dell'edizione in corso.

Dopo il riconoscimento internazionale, inizia una fase ascendente nella produzione del regista. Grandi titoli verranno a breve (Bad guy l'anno successivo, tanto per dirne uno!) e l'attenzione occidentale troverà nuove conferme e nuovi entusiasmi giustificatissimi a nostro avviso. Avremo modo di dimostrare il nostro amore per Kim Ki-duk, ne siamo innamorati, ossessionati e dal gradimento di ogni post in cui se ne parla su facebook, direi che amare il cinema coreano, non può che passare in un modo o nell'altro per questo regista.

Trama: A Pyongtaek, una cittadina sud-coreana influenzata dalla presenza di una base militare USA, vivono tre adolescenti, le cui vite si intrecciano, caratterizzati da un comune denominatore: l'assenza del padre. Eunok è una studentessa con un occhio danneggiato dal fratello e che ha perso il padre in guerra. Jihum è un ragazzo che fa l'assistente di un ritrattista e che ha difficoltà ad interagire col padre, un reduce della Guerra di Corea. Chang-Guk è figlio illegittimo di un soldato afroamericano e di una donna coreana, con la quale vive in periferia in un vecchio autobus dell'esercito degli Stati Uniti. La madre ha insegnato l'inglese a Chang-Guk con la speranza di preparalo ad una nuova vita in America, una volta ricongiunto con suo padre a cui lei scrive regolarmente, sebbene le lettere ritornano sempre con "indirizzo sconosciuto" [address unknown].

Per saperne di più:  http://it.wikipedia.org/wiki/Indirizzo_sconosciuto
Disponibile su Amazon in DVD sub ENG.
Buona visione.

Il soffio

Cari condannati,
il film di oggi è un'altra richiesta dal nostro gruppo facebook. Si tratta di un film del 2007, diretto, neanche a dirlo, da Kim Ki-duk. Presentato al 60° festival di Cannes e subito mandato in nomination per la palma d'oro, si è visto soffiare il premio dal film 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni del rumeno Cristian Mungiu.

Si tratta del quattordicesimo film di Kim Ki-duk, quando il più della sua carriera, aveva impresso a fuoco il suo nome negli annali dei festival europei. Un film, ambizioso come Primavera, Estate, Autunno, inverno e... ancora Primavera, delicato come L'arco, appassionante come Ferro 3, coraggioso come Real Fiction, scioccante come Bad guy... potrei citare tutta la filmografia!

La critica lo accoglie tiepidamente. Il suo modo di girare è collaudato e lascia spazio a un'ironia che molti critici hanno preso per strafottenza. Kim appare nel riflesso del monitor di sorveglianza, suo l'occhio della telecamera con i colori e quella copertura che richiama il suo cappellaccio da baseball, a lui sono diretti i sorrisi della grandissima Park Ji-a alla migliore interpretazione della sua carriera, quando canta in modo sguaiato una canzone di finta allegria. Indispettisce una trama che è pura poesia, ma tralascia qualche spiegazione. Il risultato è  una scarsa affluenza al botteghino (solo 625 mila dollari di incasso) e nessun premio nei festival.

Riguardo al DVD, il doppiaggio italiano è pessimo. Si cavilla nel titolo sull'articolo a volte presente, a volte no. L'errore è a monte, dato che l'argomento è il respiro, non il "soffio". Le voci inadeguate dei personaggi e alle situazioni, non seguono nemmeno il labiale. Guardatelo in lingua originale!

Naturalmente lasciamo a ognuno il proprio giudizio, ma per noi è un film sottovalutato e snobbato.
Utilizza il metalinguaggio del regista per parlare d'amore, di rapporti di coppia che all'improvviso scoppiano (e pare che sia una cosa normale), ma la tua vita dipende anche dalla persona che ti sta accanto, almeno quanto dipende dalla necessità di respirare. Anzi, nella vita così come nell'amore, non puoi dire basta e semplicemente smettere di respirare. Purtroppo non escludo che si possa arrivare a desiderarlo ardentemente, ma certamente non è possibile semplicemente smettere di respirare e togliere il disturbo. Bisogna arrivarci un passo alla volta alla morte, si passa in rassegna ogni stagione e ogni volta si canta e si balla e a un certo punto ci vuole un po' di sforzo per non innamorarsi nuovamente della vita.
Poi ci sono le piccole prove quotidiane a cui siamo sottoposti. Piccole cose, apparentemente insignificanti come  una relazione extraconiugale con una provocante collega di lavoro, oppure un raptus di follia omicida che ti fa sterminare la tua famiglia e ti lascia pieno di rimorsi. Che poi è un po' la stessa cosa.

L'amore, la morte, il tradimento, il suicidio che poi è un espediente per avere qualche giorno in più da vivere... ché poi in effetti il problema è riempirlo quel giorno in più!
E' un attimo che quella camicia che stavi stendendo ad asciugare in balcone, ti sfugga di mano e cada lievemente sull'asfalto e d'improvviso non hai più voglia di lavarla e la butti via. Così è stato per Yeon.

TRAMA: Yeon ha un bel marito, una bella casa, una bella figlia... una bella vita. Un giorno scopre che il marito la tradisce e decide di farla finita. Il dolore si impossessa della sua anima, e come ultimo gesto, trova una persona infelice come lei: Jin. Brutale, animalesco, macchiato di crimini imperdonabili e ingiustificabili, vive nel braccio della morte di un carcere, dopo aver assassinato la moglie e le figlie. Ogni volta che viene fissata una data per l'esecuzione, si ferisce gravemente per poter vivere qualche giorno in più.
Lei si dà una missione che è quasi un ultimatum: trovare l'amore in fondo al cuore di Jin e insegnargli ad amare la vita...

Disponibile su Amazon in DVD full ITA.
Buona visione.

giovedì 8 novembre 2012

La Samaritana

Cari Kim Ki-dukers, 
la settimana di kim ki duck rischia di diventare un mese, viste le richieste di suoi film nel nostro gruppo facebook! Poco male, siamo qui per questo!
Oggi parliamo de La Samaritana, film uscito nel 2004, lo stesso anno di Ferro3, di cui abbiamo parlato ieri.

TRAMA: Il film si svolge in tre capitoli:
Vasumitra: Jae-Young e Yeo-Jin sono due amiche del cuore e socie in affari per guadagnare i soldi necessari per un viaggio in Europa. La prima lavora come prostituta, mentre la seconda le procura i "clienti" e fa il palo per avvertire l'amica di eventuali retate della polizia. Un giorno per sfuggire ad un blitz della polizia, Jae-Young si getta da una finestra, restando gravemente ferita alla testa. Sul letto di morte la ragazza esprime all'amica il desiderio di rivedere un'ultima volta l'uomo che ama: un cliente incontrato poco prima. L'uomo freddamente acconsente a rivedere Jae-Young, ma solo dopo che Yeo-Jin gli si conceda. La ragazza accetta a malincuore, ma i due arrivano all'ospedale troppo tardi: Jae-Young è morta.
Samaria:In memoria dell'amica, Yeo-Jin allora decide di rintracciare tutti i clienti di Jae-Young, per restituire i soldi guadagnati e prestare i propri favori sessuali. Suo padre, un poliziotto, è devastato quando scopre, casualmente, cosa sta facendo. Comincia a seguirla con discrezione e affronta i suoi clienti, con risultati sempre più violenti. Infine, finisce per uccidere brutalmente un cliente.
Sonata:Successivamente, il padre e la figlia fanno un breve viaggio in campagna, dove entrambi percepiscono qualcosa di sbagliato nell'altro, ma non sono capaci di confrontarsi direttamente. Alla fine, la legge raggiunge il padre, che spera di avere fatto abbastanza per preparare Yeo-jin per la sua vita senza di lui.
Come molti dei film di Kim Ki-duk, La samaritana non è stato un successo al box-office nel suo paese d'origine, ma è stato molto ben accolto all'estero. Infatti si è aggiudicato l'Orso d'argento, il secondo premio al Festival del cinema di Berlino del 2004. 

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/La_samaritana 
Disponibile su Amazon in DVD full ITA.
Buona visione!